lunedì 28 marzo 2016

“RADIO KILLED THE VIDEO STAR...ON MONDAY”
La rubrica “Radio killed the video star...on monday” si occupa di quelle radio (web-radio e fm-radio) che gratuitamente offrono spazio alla musica emergente / indipendente, nel tentativo di dare visibilità a certe sonorità per il solo piacere di farlo; con lo stesso piacere quest’oggi siamo ben felici di essere in compagnia dell’unica radio spettinata: Radio Maxima! 

Ci troviamo nelle nostre Marche e più precisamente a Pesaro, città che da sempre ha avuto molto da offrire a livello musicale  e che non si smentisce neanche nella capacità di presentare non solo musicisti, ma anche persone appassionate di musica e che nella divulgazione di tale arte si impegnano quotidianamente. Come tutti gli altri già presentati in questa rubrica anche loro offrono spazio gratuitamente alla musica emergente ed anzi per questa categoria hanno creato un programma che va in onda in diretta ogni giovedì sera alle 21:30 e dove Dade (uno dei D.J. della radio insieme a Marco e Miki) presenta e intervista artisti e band emergenti del panorama nazionale.
Radio Maxima è una web radio giovane gestita da giovani che hanno già le idee chiare su come impiegare al meglio le loro competenze e passioni per far crescere al meglio tale radio con Pesaro come punto di partenza e nessun confine come punto di arrivo;  per conoscerla meglio ho fatto qualche domanda a Dade che gentilmente ha acconsentito a rilasciare l’intervista che segue :

nella foto : Dade
Da quanto si riesce ad intuire dalle vostre trasmissioni voi tre (Dade - Marco e Miki) siete molto affiatati e seppure nella divisione dei compiti riuscite comunque ad amalgamarvi perfettamente in quello che proponete, sia nello stile che nel tipo di musica che vi contraddistingue ciascuno, tra voi c’è più amicizia o solo una passione in comune?
Per noi ci sono entrambe le cose, sia amicizia che passione. Il percorso che ci ha portato fino a qui è stato lungo e faticoso, e senza questi due elementi non saremmo qui oggi. Ognuno di noi predilige un genere musicale differente, ma non solo, anche caratterialmente siamo persone molto diverse fra loro. Questo mix ci ha permesso di offrire al nostro pubblico una radio che possa accontentare tutti senza distinzioni.
Da chi è nata l’idea e che cosa vi ha spinto a creare una web radio tutta vostra?
Radio Maxima è una web radio nata nel 2014 da un’idea mia e di Miki, che con passione e costanza stiamo cercando di portare avanti. Per noi la radio non è solo un modo per farsi conoscere, allo stesso tempo è libertà di espressione e di pensiero. Marco si è unito a noi strada facendo e contiamo di crescere di numero al più presto per fornire sempre più contenuti ai nostri ascoltatori.
nella foto : Miki
La vostra è una radio che trasmette sul web, con licenza creative commons e che promuove anche musica emergente; trasmettete un’aria di libertà che difficilmente si può sentire nelle tradizionali radio fm. Sarete mica una anticipazione di quanto si ascolterà regolarmente nel futuro?   
Credo che difficilmente quello che facciamo possa diventare la regola. Tutte le radio commerciali hanno delle regole ferree da seguire, in termini di regolamentazione, tempistiche e denaro. La licenza Creative Commons non ci permette di trasmettere i brani degli artisti più in voga e di accontentare chi vuole ascoltare le canzoni dei suoi artisti più famosi preferiti. Radio Maxima è una radio autofinanziata da noi componenti stessi, è solo la passione che ci guida e che ci sprona a continuare questo percorso. Non abbiamo interessi economici in quello che facciamo, ma cerchiamo solamente la soddisfazione più grande di tutte: la felicità del nostro pubblico! Chi desidera ascoltare qualcosa di differente, di libero e unico nel suo genere non può fare altro che ascoltare Radio Maxima.
C’è un ricordo legato alle radio fm che è quello delle telefonate in diretta da parte degli ascoltatori, ora le cose sono ben cambiate e spesso il contatto non è neanche così immediato, peraltro anche le trasmissioni non sono sempre in diretta ma il web permette un ascolto e/o riascolto per cui chi trasmette deve tenere conto anche di chi lo ascolterà in futuro, che tipo di riscontro avete dal vostro pubblico? C’è ancora il tradizionale telefono? E-mail o cos’altro?
Marco
nella foto : Marco
Gli impegni della società moderna sono molti e variegati. Come spesso accade per la maggior parte delle persone, è difficile poter seguire in diretta la tua trasmissione preferita. Per questo carichiamo le repliche di tutte le nostre puntate, in modo che nel vostro tempo libero abbiate la possibilità di ascoltarle con la dovuta calma ed attenzione. Questo aspetto credo sia molto apprezzato dal pubblico. Per quanto riguarda i contatti, nel mondo di oggi le classiche telefonate sono ormai superate. La maggior parte di chi ci contatta lo fa via Mail o su Facebook. Lasciare qualcosa di scritto ci dà la possibilità di leggere il messaggio e rispondere con la dovuta calma. Seguendo personalmente i contatti della Radio sono sommerso da mail e messaggi di artisti che vogliono presentare i loro pezzi, rilasciare un’intervista o ricevere semplicemente un parere. Per valutare con calma tutte le richieste mi ritaglio un po’ di tempo a fine giornata, quando la frenesia del lavoro e degli impegni quotidiani è passata.
Il tuo è uno spirito rock-ribelle ma sei comunque attento anche ad altri generi musicali ed anzi, proprio per questo vorrei domandarti se per te ha ancora senso o meno classificare la musica in categorie ed eventualmente, visto che te ne arriva tanta appena prodotta riusciresti a definire i “generi” che caratterizzano questi ultimi periodi?
Nonostante la mia propensione per la musica punk rock, non ho mai messo da parte gli altri generi musicali. Radio Maxima è molto variegata sotto questo punto di vista e non vogliamo accontentare solamente chi ama un determinato genere musicale. Per quanto ognuno di noi abbia dei gusti musicali differenti, io penso che aprire la nostra mente e le nostre orecchie ad altre categorie musicali sia fondamentale, anche per far crescere la nostra cultura musicale. Secondo me la musica sarà sempre suddivisa per generi, ma questo non significa che questi generi non si possano mescolare fra di loro. Molti degli artisti che ho intervistato amano sperimentare e mescolare i vari generi per tentare di creare qualcosa di nuovo, questo lo trovo molto stimolante.
Cosa ne pensi dell’idea che ogni tanto salta fuori di regolamentare per legge lo spazio di tempo che le radio dovrebbero dedicare alla musica italiana e/o alla musica emergente?
Credo che sia una restrizione forzata non necessaria. Le radio che vogliono dedicare più spazio alla musica italiana e alla musica emergente già lo fanno, come ad esempio Radio Maxima, senza che nessuna legge ce lo imponga. D’altro canto anche il pubblico è libero di scegliere cosa ascoltare, non mi sembra giusto togliere a nessuno la propria libertà.
Un consiglio da dare agli artisti prima di sottoporvi il loro materiale?
Nessun consiglio particolare, una piccola presentazione e qualche link ai vostri brani musicali è più che sufficiente.
Potresti fornire un recapito per chi volesse contattarvi o appunto inviarvi il proprio materiale?
La nostra mail: diretta@radiomaxima.it è il modo più semplice e veloce per contattarci e presentarvi allegando qualche link ai vostri brani musicali o allegando qualche file mp3. Siamo presenti anche su Facebook e potete mandarci un messaggio attraverso la pagina di Radio Maxima. Sul nostro sito internet: www.radiomaxima.it trovate una pagina dedicata alle interviste, in cui vi spieghiamo per filo e per segno come fare per contattarci e per partecipare alla trasmissione.
Per la serie "adotta un emergente" ci consigliereste un artista da andare subito ad ascoltare?
Non ve ne consiglierò uno in particolare, ma vi invito a scoprire tutti gli artisti che hanno partecipato al mio programma “Non solo Musica”. Potete riascoltare tutte le vecchie puntate del programma tramite la sezione “reloaded” del nostro sito internet.


E’ possibile raggiungere Radio Mamixa a questo indirizzo : www.radiomaxima.it e se ancora non l’avete fatto andate immediatamente ad ascoltarla!
nella foto : Marco - Miki - Dade


giovedì 24 marzo 2016

C'è un artista molto bravo (scrittore, pittore e chissà quant'altro) che mi ha omaggiato di un ritratto mentre sono all'opera con la mia chitarra. Provate a dare un'occhiata alla sua home-page http://www.artmajeur.com/it/artist/ginogavazzi per scoprire qualcosa in più su di lui, sul suo libro "gli amici del re" e la galleria dei suoi dipinti. Grazie GINO GAVAZZI!



lunedì 21 marzo 2016

“RADIO KILLED THE VIDEO STAR...ON MONDAY”
La rubrica “Radio killed the video star...on monday” si occupa di quelle radio (web-radio e fm-radio) che gratuitamente offrono spazio alla musica emergente / indipendente, nel tentativo di dare visibilità a certe sonorità per il solo piacere di farlo; con lo stesso piacere quest’oggi siamo in compagnia di RADIO MIRANDA.
Ci sono persone che inseguono i propri sogni, quelli dettati dal cuore, e nonostante le difficoltà non rinunciano mai ad impegnarsi affinché delle voci differenti possano sempre essere libere di esprimersi ed essere ascoltate. Senza chiedere nulla in cambio perché chi fa le cose per passione prima di tutto ha un suo bisogno da soddisfare, senza essere vincolato a risultati da ottenere o scambi da portare avanti con il maggior profitto. Radio Miranda è proprio il luogo ideale per accogliere queste persone, Radio Miranda è differente - come recita il saluto che ti accoglie nella home page - perché l’aria che respira e fa respirare è proprio quest’aria di libertà, perché è una radio indipendente come la musica che trasmette; aggiungeteci NO PROFIT e CREATIVE COMMONS e nient’altro ci sarà più da spiegare. Invece c’è ancora molto da dire, ecco perché sono andato a fare qualche domanda a Nuccio Bruognolo che è l’anima, mente e cuore di Radio Miranda:
“We are different”, già nel logo della radio questa caratteristica è ben rimarcata , si riesce ancora ad essere unici e differenti anche sul web dove praticamente ogni cosa è disponibile?
Ho voluto creare questo Slogan a difesa di tutti gli artisti che si sono sacrificati da anni nel settore musicale senza avere dalle radio che contano uno spazio tutto per loro...Se ascolti le radio commerciali mandano in onda sempre la stessa musica fatta artisti di fama...Ma e' mai possibile che x tutta la vita non si da mai spazio ad artisti non conosciuti? Come faranno nel tempo ad essere famosi se non si da loro l'opportunità' di esprimersi,e questo succede in televisione con i presentatori sempre gli stessi e anche al sottoscritto che in passato ha lavorato nel mondo della radio ne ho visto di cotte e di crude!Nel mio piccolo fra le grandi radio mi sento finalmente diverso con l'aver creato la mia Radio dando voce ad artisti di musica indipendente che contano!
Nella foto Nuccio Bruognolo
Radio Miranda punta esclusivamente sulla musica creative commons (opere con restrizioni minori nella possibilità di diffusione in quanto non vincolate a siae e/o similari società di gestione del diritto d’autore), una scelta coraggiosa o una semplice constatazione di quello che sarà il futuro dei produttori di musica?
Radio Miranda ha le idee chiare promuovere opere di musica indie da tutto il mondo...C'e tanta bella musica fatta da artisti che al di la' del lucro c'e il pathos cioe' il sentimento che ogni artista deve avere senza pagare organizzazioni che hanno l'intento di lucrare e non promuovere:Vedi gli stessi grandi gruppi come Duran Duran crearsi la propria Web Radio...Quindi il futuro sara' il Web con il mercato libero-
Tu nasci come speaker in una radio fm, puoi parlarci di come nel tempo sei passato alla web radio? Che tipo di differenze trovi tra l’una e l’altra? E quale è stata l’evoluzione nel corso degli anni?

Io nasco come speaker nel lontano 1976 come potete leggere nella Biografia inserita nel sito www.radiomiranda.it...Ho iniziato da zero,prendendo conoscenza come fonico usando i piatti(giradischi),i tape(lettori e registratori a cassette)zio Bobb come si chiamava all'epoca cioe' il lettore e registratore di Bobine a nastro più grande che veniva utilizzato spesso di notte o negli orari morti;se vuoi essere un bravo speaker devi saper usare l'attrezzatura del fonico,facendo il fonico e lo speaker eri sicuro di far partire dopo aver parlato la musica che non era un file mp3 ma la puntina di un giradischi ed una volta imparato la tecnica era difficile che sbagliavi e nello stesso tempo facevi partire il jingle o la pubblicita'...sapete perche' poi nel tempo si e' diffuso poi la figura del fonico?Perche' anche se poi non c'era lo speaker il fonico poteva mandare avanti la radio con la messa in onda della pubblicita' che comunque doveva andare in onda tassativamente e poi poteva mandare la musica o un programma registrato...Nella radio di oggi il fonico ha una importanza notevole deve guardare in bocca allo speaker e capire l'ultima battuta ma in loro aiuto ci sono oggi questi software che danno il tempo oppure mandano il jingle.Io ho avuto la fortuna di crescere in un radio(RADIO ERTA DI NOCERA INFERIORE)CHE MI HA FORMATO PROFESSIONALMENTE INIZIANDO DALLA DIZIONE CON LA LETTURA DI UN GIORNALE FINO A PORTARE AVANTI UN PROGRAMMA TUTTO MIO.Radio Erta retribuiva i tecnici,i fonici e gli speaker.Da Radio Erta sono usciti speaker come Fabrizio Failla cronista di Rai Sport,Ornella Rauccio di Radio Kiss Kiss,Pino Belmonte di Kiss Kiss Italia,Nello Pepe cameramen Rai,Massimo Adinolfi di RTL,Iolanda Granato doppiatrice e speaker di RTL  e tanti altri sparsi nelle Radio e Tv locali come Nello Ferrigno Mario Marra e Patrizia Sereno giornalista che sono a Telenuova di Pagani(SA)  e Antonio di Guido detto Tony presso Radio Base di Pagani e come non ricordare un grande cronista di telecronache sportive Guerino Buglione venuto a mancare anni fa.Ricordo come se fosse ieri quando Ornella Rauccio passo' a Radio Kiss Kiss e mi disse se volevo andare anche Io...Ma allora stavo vivendo un brutto momento in famiglia e dovevo lavorare e quindi rinunciai al Network...Comunque di li a poco il Presidente di Radio Erta cedette le frequenze a Claudio Cecchetto di Radio DJ ...Cosi fini' la Radio a Nocera dopo essere passati ad RTA che il Presidente a sua volta vendette tutto attrezzature e frequenze a Radio Capital.Da allora anni '80 nella citta' di Nocera dove sono cresciuto non e' nata nessuna radio fino ad oggi...Ecco che dopo aver girato nelle radio private della zona Campania ho deciso di aprirne una tutta mia con l'esperienza fatta in passato anche sapendo che non era possibile avere una frequenza perche' tutte acquisite dalle Radio del Nord vedi RTL-R101 -RADIO DEEJAY-RADIO CAPITAL-RDS ECC.L'UNICA POSSIBILITA' ERA LA WEB RADIO CHE SECONDO ME SARA' IL FUTURO PERCHE' OLTRE A TRASMETTERE IN TUTTO IL MONDO RISPETTO ALLA RADIO IN FM  HA MENO COSTI STRUTTURALI E DI CONSEGUENZA ANCHE LE RADIO CHE CONTANO TRASMETTERANNO SUL WEB.Di conseguenza una volta che i sistemi in auto che captano il segnale delle web radio si sara' evoluto non vedo nessuna differenza...Saremo tutti alla pari:Chi ha piu' fantasia e professionalita' andra' avanti per quanto concerne gli ascolti.
Da intenditore puoi darci il tuo giudizio sulla musica emergente prodotta oggi?
Oggi tutti gli artisti che propongono musica emergente hanno in mano gli strumenti per poter  diventare famosi e avere un pubblico di Fans!
E’ ancora possibile individuare delle tipologie di “genere” proposte?

Secondo me le tipologie riguardanti il genere musicale sono sempre le stesse che si ballavano tanti anni fa...Cambia la moda ma ritorna dopo anni la stessa cosi' come la musica che prima si chiamava "DISCO MUSIC" ed oggi si chiama "HOUSE -POP-SOUL-FUNKY-ROCK, parlando invece di musica italiana quella di casa nostra noto molte band che fanno Rock ,musica hiphop cioe' rap ed infine il genere che non cambia mai:la musica da Cantautore che fai anche te Silvano che non e' altro il Cantastorie Medievale che racconta fatti accaduti di vita quotidiana!
Potenzialmente qualsiasi web radio ha un pubblico sterminato, che tipo di riscontro ai avuto dai tuoi ascoltatori? Sono di più gli ascolti in Italia o all’estero?
Caro Silvano devi sapere che purtroppo il mondo delle web radio e' molto vasto,la mia potenzialita' tecnica mi dice che i miei server quelli che veicolano la musica in tutto il mondo possono filtrare  200 ascoltatori in simultanea ma non siamo RTL che dice che 6 milioni e mezzo di ascoltatori al giorno ,in 24 ore  da 0 a 20 ascoltatori giornalieri,per sapere se sono ascoltatori dall'estero o Italia ci vogliono degli strumenti che ti fregano solo soldi come i "MI PIACE" sulle pagine,a me queste cose non interessano io trasmetto h24/7 anche con 0 ascoltatori e poi la nostra musica e' indie ed e' fatta x pochi ecco perche' siamo diversi"WE ARE DIFFERENT".
Come scegli le playlist da mandare in onda?
La giornata musicale di Radio Miranda si compone cosi:Dalle ore 08,00 alle ore 21,00 un Mix di musica Pop-PopRock-jazz-House intervallata con programmi legati al alcune etichette discografiche :quali VITTEK RECORDS-ALKA RECORD LABEL-RESISTO DISTRIBUZIONE e da Aprile abbiamo stretto collaborazione con ARIE RECORD STUDIO con il programma Sala Web Live che promuovono artisti italiani e stranieri di musica indipendente.Dalle 21,00 "  LA NOTTE DI RADIO MIRANDA" offrendo un solo genere a notte tipo:rap-jazz-house-disco ecc.Ma a breve ci sara' un cambiamento con l'inserimento di alcuni programmi Live alternati a Notizie dall'Italia e dal Mondo con Meteo ed Oroscopo in piu' riprendero' il mio programma che da anni e' diventato quasi un format "IL SENSO DELLA MUSICA" al quale ho dedicato anche una pagina di Facebook,in questa trasmissione parlo della Biografia e Discografia di un'artista di musica indipendente...Poi ci sara' "IL DISCO DELLA SETTIMANA"...Restate Sintonizzati ne ascolterete delle belle sempre dal Mondo Indie...Intanto vi ricordo che siamo anche RadioPartner di "RADIOSPEAKER.IT
Hai una raccomandazione da dare a chi vuole sottoporti qualcosa da trasmettere?
Nessuna raccomandazione:La musica e' creata dall'artista con tutti i suoi sentimenti che attraversano il suo corpo dalla prima all'ultima nota,il mio compito e' provare lo stesso pathos nel presentarla!
Un contatto per chi è interessato dove spedire il materiale?
Chi fosse interessato a promuovere la propria musica indipendente:puo' mandare il materiale in formato MP3,se qualche artista o gruppo e' iscritto alla SIAE  lo pregherei di mandare la liberatoria a questo indirizzo mail     radiomiranda@libero.it
Per la serie "adotta un emergente" ci consigliereste un artista da andare subito ad ascoltare?
PREMETTO E GIURO DI NON AVER RICEVUTO NESSUN COMPENSO...Vi consiglio senza indugio di correre ad ascoltare la musica da cantautore di Silvano Staffolani:il suo e' un genere pop-folk se cosi' si puo' definire, raccontando secondo le stagioni storie di vita quotidiana condite qua e la dal suo humor tipico del cantastorie medievale,ottime le sue recitazioni in teatro.
Grazie Nuccio per la cortesia e disponibilità e...per i complimenti!
RADIO MIRANDA IS DIFFERENT adesso sapete il perché.
Buon ascolto a tutti voi.

ECCO I LINK DOVE POTER ASCOLTARE RADIO MIRANDA :
Zeptle – La prima LCN per Radio e Web radio
Zeptle è il primo sistema di organizzazione numerica delle emittenti radiofoniche su Internet.

GRAZIE A QUESTO SISTEMA UNICO AL MONDO E AL SUO IDEATORE FABRIZIO MONDO...FA ANCHE RIMA...RADIO MIRANDA HA PIU' VISIBILITA' POSIZIONANDOSI AL NUMERO 4 LCN ITALIA NELLA LISTA DELLE PRIME 10 RADIO SU ZEPTLE

LA MUSICA INDIE DA VEDERE SUL CANALE GOOGLE+:https://plus.google.com/u/1/106863527568659384077
Nuccio Bruognolo direttore artistico di Radio Miranda




martedì 15 marzo 2016

Venerdi sera che avete da fare? No perché io ad esempio sarò al Sonar di Senigallia a tentare di mettere pace, con la mia chitarra, tra questi duellanti che si sfideranno a singolar tenzone fino all'ultima nota in corpo! Dicesi "contest" colà ove si combatte, che accadrà? Venite a scoprirlo.
SONAR - VIA CELLINI 49/7 - SENIGALLIA (AN) - dalle 22:00 in poi 

lunedì 14 marzo 2016

La rubrica “Radio killed the video star...on monday” si occupa di quelle radio (web-radio e fm-radio) che gratuitamente offrono spazio alla musica emergente / indipendente, nel tentativo di dare visibilità a certe sonorità per il solo piacere di farlo; con lo stesso piacere quest’oggi siamo in compagnia di MGRADIO.
Da Bari a far rotta verso il resto del mondo, una web radio in crescita costante e in continuo rinnovamento, come è possibile verificare anche dalla loro home-page che riserva ogni giorno una qualche sorpresa di grafica e contenuti. E’ presente una playlist giornaliera non-stop che spazia in ogni genere musicale ma si caratterizza anche per diversi programmi live originali come “Be Ready” con le sue rubriche o “La macchina del tempo” il lunedì alle  16:00 dove le canzoni segnano proprio gli anni o ancora “Buongiorno Week-end” in diretta ogni sabato mattina alle 10:00 dove il “Comandante Blink”, alias Francesco, con una buona sveglia prepara gli ascoltatori all’inizio del fine settimana. Essendo presenti in questa rubrica, poco ma certo anche loro si occupano, abbondantemente direi, di musica indipendente; quotidianamente per ben due ore la trasmissione “Alternote” presenta musica emergente degna di attenzione. Ho fatto qualche domanda al “Comandante Blink”, per conoscere un po’ meglio questa radio :
MG RADIO è una web radio ma anche associazione culturale. Domanda provocatoria : la radio non è dunque solo intrattenimento ?
La radio, come la concepiamo noi, tra tutti gli scopi dovrebbe avere anche quello di portatrice di cultura a 360 gradi, quindi il tuo quesito non è provocatorio.
Come nasce MG RADIO? A chi è venuta l’idea di creare la radio?
Mgradio nasce per gioco, si hai inteso bene…per gioco. Io e il Presidente ci siamo trovati su Second Life, un mondo virtuale nella rete…Si è deciso di allietare le varie terre di tale gioco con della musica e da lì è iniziato tutto. Dopo un notevole riscontro, abbiamo deciso si passare nel web creando una vera web-radio. Ora siamo nel web da qualche anno.
Avete una trasmissione di due ore, dal lunedì al sabato, esclusivamente dedicata alla musica emergente : “Alternote” da quanto tempo esiste e a chi si deve l’idea?
E’ vero quotidianamente il nostro palinsesto si fregia di Alternote, programma di due ore dedicato totalmente agli artisti emergente. L’idea è venuta al nostro Presidente.
“musica emergente” sta diventando una sorta di etichetta per distinguere le produzioni indipendenti da quelle delle grandi case discografiche, secondo voi c’è anche una sostanziale differenza a livello qualitativo?
Beh, sotto un certo punto di vista sì…In effetti, mi è capitato assai spesso, valutando il materiale
che mi arriva, di trovare artisti che non hanno nulla da invidiare, sia al livello musicale che a livello d’immagine, con i nomi grossi del palcoscenico musicale dei big. Quindi, evviva gli artisti emergenti…
Le grandi radio fm (per essere buoni andrebbe precisato “alcune grandi radio fm” - non tutte) stanno diventando più o meno la vetrina di altrettanto importanti case discografiche e più o meno il passaggio di una canzone è equiparabile al passaggio di uno spot pubblicitario, le web radio si differenziano in questo per una maggiore libertà e varietà nella proposta, mi piacerebbe avere il vostro parere in merito.
Ciò che affermi è sostanzialmente vero e, secondo me, accade questo per un discorso economico…Nelle web-radio, invece, siamo un po’ più liberi nelle scelte, perché non abbiamo vincoli di carattere commerciale, siamo meno soggetti ad accordi discografici e siamo più propensi alla ricerca e alla sperimentazione…
Sareste favorevoli o meno alla eventuale regolamentazione per legge della musica italiana / emergente da passare in radio di cui ogni tanto si sente parlare?
D’accordissimo, a patto che sia rispettato il suo sano principio…
Un consiglio da dare agli artisti prima di sottoporvi il loro materiale?
Presentare un prodotto che a livello musicale sia d’ottima qualità e poi lavorare con passione e
cuore…
Potreste fornire un recapito per chi volesse contattarvi o appunto inviarvi il proprio materiale?
Per chi volesse sottoporci del materiale, deve inviare una piccola biografia con allegato dei files audio in mp3…e In bocca al lupo…info@mgradio.it
Per la serie "adotta un emergente" ci consigliereste un artista da andare subito ad ascoltare?
Per quanto riguarda gli artisti che potrei consigliare…beh..ce ne sarebbero molti e per non fare torto a nessuno..non dico nulla…..
Grazie a Francesco e a tutti voi buon ascolto su : http://www.mgradio.it/



venerdì 11 marzo 2016



Ecco i suoni che dalle Marche partono verso ogni possibile destinazione perché i confini non esistono per chi non si pone limiti. Come la morfologia terrestre di questa regione comprende ogni tipologia possibile è così anche per il carattere dei suoi abitanti che non manca di riflettersi anche nell’arte e nella musica che viene prodotta, sempre e comunque un vero “suono di marca” e di cui qui si va a trattare.   




VERDO - OUT OF FOCUS - 2016

  1. C.
  2. In This Land
  3. Resta poco spazio
  4. Ballad for an imaginary friend
  5. Darquita

Corrado Verdolini, in arte “Verdo” ci fa una bella sorpresa e pubblica un nuovo EP (il suo secondo) dal titolo “fuori fuoco” ma qui di sfocato in realtà non c’è un bel niente. Tutte le note e i suoni sono così ben caratterizzati e definiti che con buona pace dell’ascoltatore a essere fuori fuoco sarà proprio tutto il resto. Se ci concentriamo nell’ascolto e ci lasciamo conquistare (è del resto molto facile) sarà questione di un attimo dimenticarsi di ogni inutile cosa e nitide rimangono solo le canzoni di “Out of Focus”. Il poliedrico Verdo di queste tracce è l’autore “globale”, lui ha composto, suonato, registrato ogni cosa che andrete a sentire e non è poca cosa, in questi casi il rischio più grande è proprio quello di perdere di vista la concentrazione per quello che si sta facendo ma già lo si è detto qui è tutto ben pensato ed incastrato, gli strumenti dialogano fra loro come e meglio di quanto farebbero se a suonarli fossero persone differenti; ogni artista per definizione ha così tante personalità differenti a disposizione quante le fonti di ispirazione che sa trovare, Corrado sembra averne infinite. Si parte con il primo pezzo “C.” e gli intenti sono ben chiari, una melodia accattivante dolce quanto basta (una dolcezza ben mitigata dal raschiare lieve di una chitarra distorta che ogni tanto appare), da quale parte del globo ci troviamo? Sì perché i richiami sono alla west coast degli Stati Uniti. Segue “In This Land”, e la domanda del testo “how do you feel in this land?” è rivolta a tutti, “can you hear me”? Se avevamo iniziato in maniera spensierata (almeno nelle sonorità) adesso con il suono insistente e ripetuto della chitarra e dei tom della batteria un po’ di angoscia ci sale...e la domanda viene ripetuta in attesa di una risposta che non siamo in grado di dare. “Resta Poco Spazio” il terzo brano, l’unico in italiano, con un bell’incedere di chitarra acustica e trombe affronta nel testo il tema del mare e di chi nel mare si trova con il desiderio di ritornare a casa...forse sono contenute le risposte alle domande del brano precedente. Le stesse sonorità si ripetono anche nel seguente “Ballad For An Imaginary Friend” e ritorna anche la chitarra elettrica a destreggiarsi e reggere la conversazione tra chitarra acustica e tromba. I suoni acustici sembrano quelli che più fanno risaltare la capacità di bravo compositore di Corrado, l’essenzialità della bella melodia ricavata da un arpeggio e da successioni di accordi in armonia con un cantato delicato e che entra subito in mente, senza bisogno di ricorrere a facili e banali. L’ultimo brano “Darquita”, e viaggiamo di nuovo verso sponde lontane, magari siamo di nuovo in America ma un po’ (molto) più a sud di dove siamo partiti e facciamo conoscenza di questa Miss Darquita che con passo sicuro si muove così bene in mezzo a questi ritmi forse caraibici ma....attenzione non tutto è quel che sembra e ce ne accorgiamo quando riappare la chitarra distorta che ci vuol mostrare bel altro...e per finire ritorna la tromba che sembra sbeffeggiarci, si prende gioco di noi e capiamo così che qualcosa ci è sfuggito ma per capire cosa...non resta che ricominciare l’ascolto, dall’inizio!
  
per chi volesse Corrado “Verdo” Verdolini può essere contattato a questa e-mail :

corrado.verdolini@gmail.com








giovedì 10 marzo 2016

questa sera a partire dalle ore 21:30 sarò in diretta su www.radiomaxima.it con un po' della mia musica e qualche chiacchiera. Buon ascolto a chi ci sarà 



a questo indirizzo è possibile riascoltare l'intervista completa : https://www.spreaker.com/user/radio.maxima/non-solo-musica-con-silvano-staffolani

a questo indirizzo : https://www.mixcloud.com/agoradio/silvano-staffolani/ è possibile riascoltare la mia intervista ad Agoradio dello scorso 3 febbraio con Maria Lampa e Renato Patani . Una piacevolissima chiacchierata in compagnia di splendide persone, si parla di un po' di tutto e racconto anche come sono nate alcune delle mie canzoni.
Buon ascolto. 







martedì 8 marzo 2016

...dunque fammi capire bene : c'è un concorso per gruppi rock, di quelli che vanno giù duro di distorsore e picchiano forte sulla batteria che spinge a manetta, di gente insomma brutta sporca e cattiva! E tu vorresti come ospite un cantautore che si presenta con solamente la voce e la chitarra acustica?...mi pare una cosa veramente priva di senso, totalmente da fuori di testa. 
Dunque non accetti?
...certo che accetto, è quello che fa per me!
Allora sarai l'ospite della serata di Venerdì 18 marzo, stay rebel!
Più rebel di me?
  


lunedì 7 marzo 2016


La rubrica “Radio killed the video star...on monday” si occupa di quelle radio (web-radio e fm-radio) che gratuitamente offrono spazio alla musica emergente / indipendente, nel tentativo di dare visibilità a certe sonorità per il solo piacere di farlo; con lo stesso piacere quest’oggi ospitiamo una radio che arriva ...dall’estero!  
Il “segnale” Radio Onyx parte da qualche parte sopra Lugano, siamo nel Canton Ticino in Svizzera, appena fuori dai confini dell’Italia ma dove la musica del nostro paese è molto presente, e per fortuna non solo la musica che passa in quasi tutte le nostre radio che trasmettono in fm ma anche tanta musica indipendente/emergente. Una scelta sicuramente coraggiosa fatta da chi ha a cuore la buona musica e non solo la messa in onda di quanto di facile ascolto che d’altra parte, renderebbe l’emittente “una fra le tante”.
In realtà il nome Radio Onyx è quello non solamente di una radio, ma corrisponde anche ad una associazione senza fini di lucro che, per statuto “opera in particolare a sostegno della musica e dei suoi interpreti, autori, editori, concedendo spazi gratuiti di promozione dei brani che vengono recapitati dagli stessi protagonisti, applicando anche quanto previsto dall'A.I.R.L. in un contesto generale e nazionale in cui l'emittente non lucra in nessuna forma nell'impiego e la diffusione delle opere che per essere tali devono poter essere fruibili dagli ascoltatori con i mezzi che gli sono consoni”
Come già riportato sulla home page per cui : "RADIO ONYX.. LA MUSICA GIUSTA AL MOMENTO GIUSTO...!!!" visto che l’arco di tutte le 24 ore è coperto e lo stato d’animo dell’ascoltatore sicuramente potrà rispecchiarsi in quello di uno degli autori delle canzoni trasmesse vista la varietà delle stesse; ma un radio può accontentare tutti gli ascoltatori? 
Andiamo a fare qualche domanda a Alessandro Rampani che ci farà conoscere un po’ meglio in mondo di Radio Onyx :
Da quanto tempo frequenti il mondo delle radio e come / dove hai iniziato?
Sono trascorsi piu' di 35 anni da quando ho iniziato a muovere i primi passi in una radio locale sulle sponde del lago di Lugano. A  Porlezza vi era appunto "Radio Porlezza" che come molte radio locali dell'epoca aveva un grande ascolto e successo essendo le radio private un fenomeno di grande attrazione. Ci sono arrivato grazie ad un programma che invitava gli ascoltatori a declamare una loro poesia "in diretta telefonica". Tanto fu il successo che la direzione della radio mi invito come ospite del programma la settimana successiva e da quel momento fu amore totale per il microfono. La voce piaceva e in breve mi sono conquistato uno spazio di conduzione tutto mio. In pratica ho lasciato una brillante carriera di Barman in alberghi di lusso per questo lungo viaggio nel mondo magico della radio. Radio Porlezza fu protagonista nel 1980 con il terribile terremoto in Irpinia, fummo i primi a collegarci con i luoghi del sisma grazie ai radio amatori e a denunciare la gravità dell'evento quando al TG della RAI dissero che vi erano state "poche vittime" (?). Nelle lunghe settimane successive al disastro Radio Porlezza fece da "ponte" alla stessa RAI per  rispondere alle migliaia di telefonate da tutto il mondo di parenti che cercavano i loro parenti od amici vittime del terremoto. E' stata un’esperienza dolorosa ma che ha moltiplicato la mia passione per il mezzo radioofonico.
Radio Onyx nasce nel 1988 come fm radio, è stata dunque testimone del mutare dei tempi e della necessità di mutare anche in web radio: c’è nostalgia per il periodo di sola fm?
Radio Onyx nasce a Campione d'Italia nel 1976 con il nome di RTV Excelsior; ceduta ad una società svizzera nel 1986 mi ci sono trovato come responsabile della radio che aveva assunto il nome di RTV ONYX;  il nuovo proprietario ebbe problemi tali da dover repentinamente cessare l'attività, mi trovai improvvisamente insieme ai miei collaboratori senza lavoro. Sulla base di quello che restava di quella radio ho  deciso di andare avanti da solo ed cosi che ufficialmente nasce Radio Onyx. In effetti la radio ha vissuto il mutare dei tempi anche sotto il profilo tecnologico, dove le famose bonine (le pizze) hanno presto lasciato spazio al digitale quindi con una regia computerizzata ecc.
Come tutte le radio private in generale non ha mai avuto vita facile per colpa del mal governo che vige tutt'ora in Italia e legato al problema delle frequenze mai rilasciate dalla Legge Mammi (1990) in poi e sino ai giorni nostri dove vige la legge del piu' forte, con minacce, ricatti e          persino richieste di tangenti per "sistemare le cose".  Come in molte altri settori, in Italia, prevale non solo la legge del piu' forte sotto profilo economico ma anche quello politico e mafioso. Il mondo delle telecomunicazioni in Italia ha contribuito a determinare negli ultimi 30 anni buona        parte del malcostume che dilaga ovunque. La qualità dei programmi radio diffusi è sempre stata precaria proprio alle continue problematiche legate all'uso di frequenze perturbate o perturbanti malgrado ogni intenzione di volerlo fare; quindi nessuna nostalgia per l'FM.
Sicuramente molto cambiato è il rapporto con gli ascoltatori, dalle “telefonate in diretta” a...quale può essere indicato oggi come il mezzo di contatto più usato?
E' passato molto tempo e come sappiamo tutto evolve o involve se vogliamo. Il rapporto con gli ascoltatori è molto cambiato, le telefonate in diretta sono oramai un piacevole ricordo, sono davvero poche le radio che danno voce agli ascoltatori. La radio grazie alla Rete esiste ancora ma ha cambiato pelle. Oggi è ancora radio, ma puo' essere letta come un giornale o vista come un piccolo monitor televisivo. Per certi aspetti ha triplicato il suo modo di apparire, ognuno ne fruisce come meglio crede e con l'ausilio di mezzi complementari, il PC e/o  i telefoni di ultima generazione oltre alla radio di casa e in auto. Rimana senza dubbio il mezzo piu' elastico e duttile, la radio potrà morire solo con la scomparsa del genere umano.
Già dal momento della vostra nascita c’è stata una attenzione particolare per tematiche sociali, problematiche ambientali e diritti civili, un impegno che vi ha caratterizzato e non è mai venuto meno, la radio dunque non deve essere solo intrattenimento?
Continuo a pensare alla radio come a un veicolo estremamente importante e purtroppo (in Italia) molto sottovalutato da parte delle istituzioni. Se è  vero che la musica è la colonna sonora di ognuno di noi e la radio in questo è sovrana, è anche vero che la radio è insostituibile per i numerosi servizi che essa offre. Abbiamo affrontato mille tematiche in questi lunghi anni, la radio è comunque intrattenimento anche quando non manda in onda canzoni ma parla e racconta, informa e offre servizi Qualche ricordo particolare nella storia di Radio Onyx?
I ricordi sono tanti ma visto che ho scelto di fare radio ad un certo punto della mia vita, questi sono sopratutto legati alla opportunità che essa mi ha dato nel conoscere moltissimi grandi artisti nazionali e internazionali. Credo che questa condizione derivi anche dalla ubicazione della radio a cavallo tra due nazioni, luoghi spesso frequentati da personaggi importante. Radio Onyx ha certamente un primato che poche o nessuna altra radio locale puo' vantare e cioè l'aver avuto ai suoi microfoni personaggi che sono la storia della musica...da Ray Charles, Adamo, Gilbert           Becaud, Aznavour, Riccardo Cocciante, Compay Segundo, Morandi ecc. ecc.  Oppure l'aver dato il là a Davide Van De Sfross; e ad altri emergenti che hanno partecipato nel recente passato al nostro format radiofonico  "Mytho's".  Attualmente vi è Mauro Brisotto e la sua band che sta aprendosi un varco nel difficile mondo della musica. Oppure Scilla che da un paio di anni  canta nei Club della California.
Rimaniamo nell’argomento musica, vivendo comunque fuori dai confini dell’Italia potete forse avere un giudizio più distaccato del mondo musicale ristretto nei nostri confini, la nuova musica prodotta in Italia ha le potenzialità per varcarne i confini?
La musica non conosce confini, per fortuna, l'Italia dispone di una culla di artisti impressionanti e anche molto validi. Purtroppo se vogliono lavorare devono spesso recarsi all'estero. Abbiamo numerosi esempi. L'Italia in mano alle mafie, alla politica ugualmente criminale, non agevola il loro compito. Gli artisti in molti casi hanno la mani legate dai discografici ma sono particolarmente oggetto di sfruttamento delle loro associazioni di categoria. Mi riferisco alla SIAE, alla SCF e al MEI (Audiocoop) buon ultimo che si candida a rastrellare denaro in vista della possibilità di riempirsi le tasche come le prime due grazie alle provvigioni derivanti dal loro "lavoro". Sul capitolo del diritto d'autore e connessi, essendo stato il fondatore e presidente dell'A.I.R.L. con la Liberatoria si è creato un capitolo storico che nella sua semplicità chiarisce in poche parole il ruolo e gli interessi delle parti senza alcuna mediazione speculativa da parter di terzi. I titolari delle opere devono essere consapevoli dei loro diritti nel rispetto del lavoro e del ruolo insostituibile delle radio locali. A fruire di questo sono tutti gli artisti indistintamente.
E’ ancora possibile parlare di musica emergente oppure ad emergere possono essere solamente i protagonisti dei tanti talent-show televisivi?
I talent televisivi sono una potente macchina da guerra con la quale si produce merce da consumare rapidamente e che vi si affida è un illuso. La musica passa sempre e comunque attraverso la radio e alla sua evoluzione. Ma sempre radio è! Una volta che hai creato il fenomeno lo devi sbolognare sulle radio che vengono sfruttate senza alcun riscontro economico. Un vero talento musicale come in ogni attività deve fare la sua gavetta, spesso lunga e dura. Ma se vi è talento questo verrà fuori e sarà per sempre. Un artista può anche morire fisicamente ma in realtà non morirà mai grazie alla sua voce destinata a patrimonio dell'umanità. La musica lo rende immortale e ancora una volta sono e saranno le radio a  mantenerlo vivo per sempre.  
Una delle differenze sostanziali tra fm-radio e web-radio è la possibilità di riascolto tramite podcast che queste ultime possono offrire, chi fa radio deve dunque adeguarsi all’idea che le “dirette” diventeranno sempre più dei momenti a disposizione per un successivo ascolto, deve rivolgersi dunque non soltanto a chi ascolta ma anche a chi ascolterà?
Ma direi che è tempo di andare oltre all'ascolto analogico e come sempre in Italia siamo in  ritardo, terribilmente in ritardo. I motivi sono tanti ma per essere chiari questo accade per i soliti poteri pre costituiti a sfondo politico e naturalmente economico. Il business in Italia va di pari passo con la politica e le mille mafie, tutti hanno le loro convenienze e altarini da proteggere. Il futuro è già oggi, fuori dai confini italici si parla di DAB, cioè del Digital Audio Broadcasting e di Internet per quanto concerne la diffusione dei palinsesti radiofonici. A questi due strumenti si affianca la possibilità di ascoltare o riascoltare in differita le cose che interessano di più. La stessa "diretta" è diventata solo un "complemento" al tipo di prodotto che si vuole       diffondere. Quando ho avuto l'opportunità, grazie alla Svizzera, di diventare una radio di questo paese e di diffondere col DAB + ho creduto di sognare. Ma Radio Onyx oggi è una realtà, è la prima radio privata italiana a trasmettere in ben 12 Cantoni della Svizzera centrale con il DAB +. Il DAB + vuol dire ascoltare la radio sempre pulita, senza interferenze, con un suono incredibile!! Non da ultimo il sistema radiante è molto meno inquinante del vecchio FM.  Il DAB attuale dei network italiani è molto scadente e a macchia di leopardo.

In questa rubrica si parla quasi esclusivamente di musica emergente / indipendente ma tu con la tua trasmissione “A tu per tu” hai intervistato pezzi di storia della musica italiana e internazionale, c’è qualcuno che avresti voluto intervistare prima che fosse diventato così famoso? C’è una di queste interviste che ricordi con più piacere e che tipo di sorprese possono riservare gli incontri con personaggi di questo calibro?
La passione  per la radio mi ha permesso di incontrare e conoscere moltissimi artisti come ho già detto, di aver contribuito con la promozione a far conoscere Davide Van De Sfross e altri che stanno crescendo; la storica rubrica "A tu per tu" è quella che mi ha permesso poi di avvicinare tutti i Big. Ogni personaggio rappresenta una storia e senza falsa modestia devo dire che molti hanno lodato il mio lavoro per averli messi a loro agio, un fatto non sempre scontato e spesso con dei modi e dei ritmi che danno poco spazio al bisogno di comunicare da parte dell'artista.
Un ricordo particolare l'ho con Charles Aznavour:  Chi fa l'intervista (in Italia) è spesso portato per deformazione professionale a dare  "del tu" al personaggio di turno. Quando mi sono trovato di fronte al grande chansonnier mi sono posto con il tu e Lui subito, garbatamente, mi ha fermato per  chiedermi di dargli del VOI e neppure del Lei!! Una lezione..di cui gli sono grato.
Puoi fornire un recapito ai musicisti che volessero inviarti qualcosa della loro produzione?
Come sempre e come tutti fanno in generale, il primo contatto ha luogo con la nostra mail: radioonyx@bluewin.ch
Hai un qualche consiglio da dare agli autori emergenti prima che ti sottopongano il materiale?
Non devo insegnare niente a nessuno; penso che tra i giovani in generale vi siano molti talenti da seguire. Posso solo invitare tutti a imparare a  scrivere i loro pezzi.  Raccomando a tutti di allegare la famosa LIBERATORIA A.I.R.L. alle radio a cui vi rivolgete per promuovere i brani che vengono  Inviati. E' indispensabile se non si vuole che vengano sistematicamente cestinate le richieste.
Per la serie “adotta un artista emergente” ti viene in mente qualcuno che ci consiglieresti da andare subito a sentire?
Nessuno viene escluso a priori a Radio Onyx...la musica come dico sempre passa sempre e cmq dalla radio e questo vale anche per coloro che vanno a  Sanremo a chiedere la grazia.. Musica è vita e con Radio Onyx la musica diventa spettacolo!!

Grazie Alessandro, a voi tutti un buon ascolto : Radio Onyx è raggiungibile all’indirizzo www.radioonyx.org