lunedì 2 maggio 2016


RADIO KILLED THE VIDEO STAR...ON MONDAY”
La rubrica “Radio killed the video star...on monday” si occupa di quelle radio (web-radio e fm-radio) che gratuitamente offrono spazio alla musica emergente / indipendente, nel tentativo di dare visibilità a certe sonorità per il solo piacere di farlo; con lo stesso piacere quest’oggi siamo ben felici di essere in compagnia di chi ha capito che nella vita…”l’importante è comunicare” : Carlos Eduardo Mandìa e la sua Musik Leaks.

Musik Leaks in realtà non è propriamente una radio piuttosto un programma destinato a varie radio, nato nel 2010 e quindi precursore di molti altri che poi seguiranno, a distanza di anni è arrivato ad essere trasmesso da più di 50 radio private nazionali sia web che fm, ha una cadenza settimanale e, ovviamente, all’interno c’è spazio (molto) per la musica emergente. Vediamo di conoscere un po’ meglio Carlos (la voce di Alfredo Montanarini - ideatore del programma) e con lui la trasmissione:

Carlos saresti così gentile da raccontarci qualcosa in più sulla nascita di Musik Leaks? Come nasce l’idea di un “programma” da distribuire poi alle diverse radio?
Innanzitutto, io e Alfredo Montanarini, vorremmo ringraziare la redazione di RADIO KILLED THE VIDEO STAR...ON MONDAY per l'invito a questa intervista.
Tornando alla domanda, Musik Leaks nasce dall'idea di Alfredo, ma anche mia, di “parlare” di musica, oltre che farla ascoltare ovviamente. Raccontare i retroscena, gli aneddoti e le storie, molto spesso leggendarie, che riguardano la nascita e il dietro le quinte delle canzoni e dei personaggi che hanno fatto la storia della musica. Soprattutto rock.
Ovviamente la nostra ambizione, così come per ogni DJ o speaker radiofonico (sul significato di queste due parole bisognerebbe aprire un capitolo a parte), era quella di rivolgerci ad un'ampia platea.
Non lavorando in un grosso network radiofonico, l'unico modo per raggiungere il nostro obiettivo era quello di distribuire alle radio “locali” e alle web radio, il nostro format.
Tutto sommato possiamo dirci soddisfatti, visto che, ad oggi, sono oltre 60 le emittenti radiofoniche che hanno sposato il nostro progetto in Italia e, da quest'anno con nostra grande soddisfazione, anche nel mondo.
Il format nella sua versione attuale è un contenitore di diverse curiosità, notizie e storie legate al mondo della musica e dei musicisti. La passione più grande è quella per la musica o quella per la radio?
Tempo fa mi è capitato di condurre un talk radiofonico che mi ha dato molte soddisfazioni, nonostante le canzoni fungessero solo da intermezzo musicale tra una chiacchierata e l'altra.
Fu allora che capì che davo molta più importanza al desiderio di comunicare piuttosto che alla passione, che comunque c'è, per la musica.
Un po' come capita ai giorni nostri, quando si sente l'esigenza di rendere pubblico, attraverso i social, un proprio pensiero o una propria emozione. Talvolta anche intimi.
Musik Leaks è un buonissimo esempio dell’uso che si può fare del web e della condivisione attraverso questo mezzo, riuscite ad essere presenti in tantissime radio sia web che fm, proprio su questo tema vorrei domandarvi : è possibile far interagire le web radio con quelle fm o sono ormai due mondi troppo lontani?
Le emittenti fm non hanno alcun interesse nell'interagire con le web radio. Innanzitutto perché le prime usufruiscono già dei vantaggi offerti della rete, avendo tutte, o quasi, un proprio sito web, mentre le seconde, nate soprattutto per i bassi costi di gestione, hanno poco o nulla da offrire in cambio alle emittenti fm, sia in termini di ascolti (in Italia siamo ancora molto affezionati alla manopola delle autoradio), sia per la conseguente scarsa attrattività di mercato che esse offrono.
Quindi, a mio parere, fino a quando una delle due realtà si troverà in una posizione di vantaggio rispetto all'altra, sarà difficile ipotizzare qualsivoglia forma di collaborazione.
Una delle differenze sostanziali tra i due modi di fare radio: nella fm è molto importante il programma “in diretta” in cui l’ascoltatore può anche intervenire e anzi spesso è sollecitato a farlo, nel web prende sempre più campo la “differita” con l’esempio tipico rappresentato dal podcast e l’ascoltatore si va a sentire e risentire i programmi di suo interesse. Cambia dunque anche il tipo di pubblico o è sempre lo stesso?
Mi dispiace dissentire, ma non sono d'accordo sulla netta divisione tra FM e Web radio, entrambe nascono, anche se in tempi diversi e circostanze ancora più differenti, dall'esigenza di comunicare, intrattenere, informare e, perché no, fare business.
Il pubblico è sempre lo stesso, il problema è catturare il loro interesse. Per esempio, se si trasmette la radiocronaca delle partite di calcio della propria squadra del cuore, all'ascoltatore interessato, non importa se sei una radio fm o web. Quel che conta è poter seguire la propria squadra.
Molto spesso, invece, le radio sia fm sia web, si sostituiscono ai juke box, trasmettendo solo musica.
Insieme a tanta musica conosciuta riuscite sempre ad inserire anche la cosiddetta “emergente”. Ho potuto constatare, con molto piacere, che riuscite sempre a fare delle analisi molto approfondite del prodotto musicale con delle recensioni veramente accurate ma riuscite anche a intervistare i vostri ospiti mettendoli a proprio agio come fosse una chiacchierata tra vecchi amici, c’è un segreto per riuscire a fare ciò con tanta naturalezza? Ho come l’idea che dedichiate davvero parecchio tempo a documentarvi e preparare il programma giusto?
Da qualche mese è nata una collaborazione molto interessante con un'agenzia di promozione musicale,
che ci fornisce periodicamente i nomi degli artisti disponibili a farsi intervistare e il relativo materiale su cui lavorare, lasciando comunque a noi massima libertà sulle domande da porre.
Mentre la forma delle interviste è una mia scelta molto personale. Sono della convinzione che intervistare un'artista debba essere una sorta di chiacchierata. Come uno scambio di idee fatte davanti ad un paio di birre al bar sotto casa.
Le domande serrate andrebbero fatte ai politici, purtroppo in Italia, molto spesso capita il contrario. Si interrogano gli artisti e si fanno chiacchierate amichevoli coi politici. Ma questa è un'altra storia.
E’ più facile intervistare la persona famosa, di cui tutti sanno tutto o quasi, o il perfetto sconosciuto?
Mi è capitato di intervistare sia gli uni che gli altri, credo che dipenda molto dalla loro disponibilità. Anche se si è famosi, ma disponibili, si trova sempre una domanda la cui risposta non è di dominio pubblico, o quasi.
Attraverso il vostro programma c’è sempre la possibilità di scoprire e poter apprezzare musica perlopiù non conosciuta al grande pubblico, e con le vostre interviste gli autori hanno modo di poter “spiegare” al meglio i loro lavori, nel contempo c’è la possibilità di ascoltare comunque musica e autori famosi; proprio questo rende Musik Leaks ancora più originale e distinguibile. Come avviene la scelta dell’emergente da presentare? Sonorità...genere...curiosità o che altro?
Io e Alfredo, data l'età, siamo dei nostalgici, due vecchietti che non riescono a staccarsi dai grandi classici del rock, blues, soul, funk, etc, etc. Anche se lo spazio che dedichiamo agli artisti emergenti può apparire come una forte contrapposizione, in effetti non lo è. Infatti la musica che propongono è fortemente contaminata dalle sonorità di cui sopra.
L'unica attenzione che usiamo, nel limite del possibile, è di evitare una soluzione di continuità tra il filo conduttore della puntata e il genere musicale che tratta l'artista emergente da intervistare, proprio per non creare paragoni improbabili e fuori luogo.
Avendo la possibilità di ascoltare molta della nuova musica prodotta in Italia da parte di chi non è ancora “presente” in un mercato discografico più o meno ufficiale (peraltro in crisi costante). Che idea ti sei fatto di questi nuovi autori? E quali sono le differenze nel corso degli anni in queste nuove proposte?
Sono rimasto positivamente colpito dal talento e dalla loro professionalità. “Ragazzi” che fanno dell'ottima musica. Purtroppo lo scouting discografico, gente che andava in giro nei locali alla ricerca di talenti, è quasi completamente scomparso. Per fortuna ci siamo noi delle Radio Libere e Intenet, l'ultima opportunità per chi non riesce a farsi strada tra i vari talent in perfetto stile Mariano (De Filippi & C.)
Come diceva Lester Bangs (Philip Seymour Hoffman) nel film Almost Famous
Stiamo assistendo all'ultimo rantolo della morte della musica rock, poi sarà solo l'industria del più fico” .
L’intervista impossibile che ti piacerebbe fare?
Sarebbe bello poter chiedere a Brian Jones, chitarrista dei Rolling Stones, come sia finito in fondo alla piscina di casa sua, in quella maledetta notte dell’estate del ’69.
E il brano inedito di chi vorresti passare in esclusiva?
Un inedito postumo dei Beatles. Un colpaccio planetario!
Chi volesse inviarvi del materiale per poter essere poi trasmesso come può farlo?
Per questa stagione, abbiamo stretto un accordo con un'agenzia di promozione di musica emergente e indipendente. Accettare di trasmettere del materiale che ci giunge direttamente dagli artisti, significherebbe venir meno a tale accordo. Come ti dicevo prima, siamo antichi e crediamo ancora ad una stretta di mano tra gentiluomini.
Un tuo consiglio da dare agli artisti prima di sottoporvi i brani?
Evitare la pop music, intesa come musica sdolcinata, slavata e smancierosa. Senza nulla togliere al “genere”, ma è un mondo che non mi affascina.
Per la serie "adotta un emergente" ci consiglieresti un artista da andare subito ad ascoltare?
Vi inviterei ad ascoltarli tutti, perché ognuno di loro, avrà un'emozione da regalarvi.

per rimanere in contatto con Musik Leaks : http://www.musikleaks.com/