sabato 18 marzo 2017

Come nasce un'opera teatrale.
All’inizio di tutto c’è la riunione con gli “attori” che saranno chiamati ad interpretare le varie parti di quella che si pensa possa essere la nostra prossima opera da portare in scena. E’ vero : c’è una idea di base che il nostro regista ci ha già presentato e che ritiene possa essere valida, però la scelta finale spetta ai ragazzi; democraticamente la scelta se dare vita all’idea o meno avverrà tramite la messa ai voti dopo che tutti saranno adeguatamente informati su quella che è la storia narrata. Un pomeriggio, un sabato, uno dei tanti di laboratorio teatrale, siamo tutti intorno ad un tavolo e ciascuno dei nostri “ragazzi” dopo aver attentamente ascoltato dice la sua e la conversazione finale, quella decisiva è stata più o meno così :
“io non sono d’accordo nel mettere in scena Orfeo e Euridice, questa è una storia d’amore e nessuno di noi sa cosa questo vuol dire, a noi sono precluse questo tipo di esperienze quindi ritengo che non dovremmo farlo”
Inutile negare che c’è stato un momento di sconforto generale perché l’idea aveva iniziato davvero a piacerci e queste parole, con il loro peso, sembravano chiudere ogni possibilità.
Nel silenzio generale però ecco una voce tanto gentile quanto decisa :
“posso dire la mia? A dire il vero nell’opera precedente io ero capitano di una nave, non sono mai neanche salita su una nave e probabilmente neanche potrò mai salirci, figuriamoci diventarne capitano però a teatro posso essere chi voglio quindi secondo me possiamo farcela, anzi dobbiamo farcela per cui il mio voto è per mettere in scena Orfeo e Euridice”
Sono state queste le parole che hanno convinto tutti, per fortuna.  
“Se ci credi basta un istante e sarai chiunque tu vorrai” è in questo modo che nasce “il cantiere dei sogni”.
Domenica 26 aprile 2017 alle ore 18:00 al Cineteatro Camillo Ferri di Montecassiano (MC) porteremo di nuovo sul il palcoscenico la voglia di sognare e il desiderio di affrontare ancora nuove sfide mettendoci in gioco, insieme al pubblico che vorrà essere presente.
Ricordatevi di fermarvi un istante dopo lo spettacolo, i nostri “ragazzi” saranno ben felici di sentire che ci siete stati e che li avete apprezzati dando un senso al loro impegno, basta una stretta di mano, un abbraccio insomma quello che volete tanto sarà il vostro cuore a suggerirvi il modo migliore per comunicare.

“Sono Hermes il messaggero e ho un messaggio per voi : non importa chi voi siate, importa solo che continuiate a sognare chi volete essere”