mercoledì 20 gennaio 2016

dalla pagina facebook di Gino l'Ascolt'Autore per la sua rubrica "4 chiacchiere con" questa volta è il mio turno : https://www.facebook.com/gino.lascoltautore/posts/941977612555554
“4 Chiacchiere” intervista al cantautore Silvano Staffolani
1)Come nasce artisticamente Silvano Staffolani ?
"Impara l’arte e mettila da parte, è una di quelle massime che fin da piccolo ti senti dire e il cui significato lo capisci (quando sei fortunato) più tardi nel tempo. Sono il risultato della mia passione rivolta al mondo artistico tutto, ciascuna forma d’arte è legata necessariamente alle altre e l’ispirazione può dunque spaziare e concretizzarsi in una forma piuttosto che in un’altra. La musica mi ha sempre accompagnato e il suonare è una di quelle attività che ho sempre praticato fin da bambino, nel tempo si è trasformata un po’ in necessità per cui mi capita di non riuscire a farne a meno. Solo negli ultimi anni c’è stata una sorta di rivelazione per me, alcuni pensieri che non riuscivo a comunicare agli altri in nessun modo sono diventati canzoni, c’è stato un evento che mi ha dato il motivo per scrivere la prima canzone ma non ne parlo con piacere, da allora non mi sono più fermato."
2) Tre album all’attivo “Cartoline d’autore” “..di paesi,persone e animali” e il recente “…qualcuna giunta a destino” , ce ne parli della tua produzione e la differenza tra i lavori ?
"I titoli si possono tranquillamente leggere in successione e si capisce che è una unica frase. Sono tutte cartoline che raccontano storie, a volte così intrecciate l’una con l’altra che alcuni dei protagonisti compaiono più volte, cercando di continuare a vivere da una canzone all’altra. L’aspetto “leggero” dei suoni e delle melodie nasconde però anche alcuni temi piuttosto importanti su cui spero l’ascoltatore si fermi a riflettere. Nell’eterna domanda : è meglio divertire o far pensare? Si può percorrere una strada di mezzo che consente di ottenere entrambe le cose, punto a quella. Differenze sostanziali tra un album e l’altro non ce ne sono, ho utilizzato strumenti tradizionali nelle incisioni : chitarra acustica, organetto diatonico, metallofono, ukulele, tamburo a cornice e qualche suono percussivo casalingo (compresi bicchieri di vetro che per fortuna non si sono rotti); a tutto questo ho aggiunto suoni ottenibili con programmatori elettronici disponibili gratuitamente in internet così come campionature varie: la ricetta prevede di agitare il tutto per ben amalgamare i componenti, insaporire con spezie varie e servire in tavola ancora caldo senza ripensamenti."
3) Quanto è complicato fare musica oggi in Italia ?

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Fare musica in Italia non è assolutamente complicato, per fortuna il nostro paese è ancora la patria di tanti costruttori e musicisti che possono aiutare concretamente sia nell’indirizzare chi vuol iniziare a suonare che nel favorire chi vuole acquistarne uno. E’ vero che molte delle scuole sono in crisi e i conservatori chiudono ma non per questo sono di meno le persone che si avvicinano ad uno strumento per iniziare a suonare. Dunque non è complicato fare musica, il vero problema semmai è proporla agli altri. Purtroppo il rispetto dovuto alla musica non c’è più, il pubblico è stato abituato ad essere fruitore di spettacoli ad uso e consumo di chi assiste. Sai è quasi impossibile suonare in acustico perché il suono degli strumenti è sempre sovrastato dalle voci delle persone che in maggioranza non hanno alcun interesse per quello che si sta suonando; la musica dal vivo diventa una sorta di “colonna sonora” della serata per cui i dialoghi sono ovviamente più importanti, purtroppo. D’altro canto spesso chi suona ha un volume così alto che è quasi una violenza all’udito del pubblico, anche questo è un problema. Con i gruppi con cui suono stiamo cercando in tutti i modi di valorizzare l’aspetto acustico del suono. Le occasioni migliori sono le mazurke clandestine, sono delle serate in cui ci si ritrova in un qualche bella piazza a suonare e ballare insieme, si portano gli strumenti esclusivamente acustici dicendo addio all’elettricità (ma anche alla siae, ai vari permessi ecc ecc) e si rende onore alla musica, al ballo e alle tante belle piazze dei nostri paesi che per occasioni di questo genere esistono.
Nella mia regione, le Marche, per fortuna ci sono ancora tante occasioni per trovarsi a suonare fuori da qualsiasi logica di mercato, si suona per il gusto di suonare e sentir suonare, con gli strumenti più disparati. Ritengo di essere dunque molto fortunato.
4) Ti Autoproduci o hai un etichetta alle spalle ? ci parli delle tue esperienze in materia ?
"Ho sempre autoprodotto tutto quello che ho realizzato, tutto è liberamente scaricabile anzi, per chi volesse andate pure a farvi un giro per il mio blog : www.cartolinedautore.blogspot.com e alla paginahttp://cartolinedautore.blogspot.it/p/dove-scaricare-gli-al… troverete tutto quello che ho prodotto. Per gli album ho avuto un bel rapporto di collaborazione con la Vittek Records http://vittekrecords.com/ , una etichetta umbra che distribuisce musica scaricabile gratuitamente, era quello che cercavo e che mi ha dunque appoggiato pubblicando gli album s""sulla sua pagina.
Ci sono diverse vetrine disponibili per le produzioni indipendente, su internet è facile entrare a farne parte ma spesso non sono altro che enormi contenitori di tutto e niente, è difficile destreggiarsi ma il fatto che ci siano così tante possibilità rende ancora più importante il passaparola fra appassionati che magari ti danno i giusti consigli su cosa e dove ascoltare. Poi c’è chi ti chiede soldi per pubblicarti, per ascoltarti, per recensirti, per trasmetterti per...esistere, in qualche modo bisogna starne fuori, di nuovo qui subentra il marketing e non la passione.
5) Che progetti hai per il futuro?
Ho diverse nuove canzoni pronte che spero di poter iniziare a registrare quanto prima, per il momento sono impegnato con la preparazione di uno spettacolo con la compagnia “il cantiere dei sogni” di cui faccio parte; ci sono dentro alcune mie canzoni e se tutto procede come previsto debutteremo a metà febbraio a teatro con il nostro “Orfeo e Euridice” non posso che invitare voi tutti ad assistere, sarà meraviglioso.
Vi saluto lasciandovi un paio di indirizzi dove ascoltare in streaming le mie canzoni : https://www.youtube.com/user/ThePisiTroll/playlists…
https://soundcloud.com/silvano-staffolani
per ogni altra cosa che vorrete chiedermi : silvanostaffolani@gmail.com 
Ascoltate il suono della libertà: una voce che canta, uno strumento che suona, piedi che ballano.