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sabato 17 agosto 2019

La terza canzone si intitola "Sette lucciole perse nel grano", ho utilizzato una melodia ed un suono dolci e delicati per raccontare, in contrasto, il terribile eccidio avvenuto a Jesi (AN) il 20 giugno 1944; la storia è ben raccontata nella scheda che trovate a questo indirizzo : 
Riporto di seguito un brano :
"Nel pomeriggio di martedì 20 giugno 1944 una squadra di soldati tedeschi e fascisti fermarono nel centro del comune di Jesi una ventina di ragazzi, intenti a discutere lungo via Roma, all’altezza dell’edicola del Crocefisso, dei fatti del giorno. Le forze nazifasciste bloccarono gli accessi della via e fecero mettere in fila i giovani, per poi obbligarli a incamminarsi verso villa Armanni, in contrada Montecappone, dove si era acquartierato da qualche giorno il loro comando. Giunti alla villa, i rastrellati furono rinchiusi nella bigattiera del colono Massacci, perquisiti, minacciati, bastonati e infine rimessi in libertà, tutti, meno sette: Armando Angeloni, Luigi Angeloni, Vincenzo Carbone, Francesco Cecchi, Calogero Craceffo, Alfredo Santinelli e Mario Severi. La selezione avvenne dopo che tutti sfilarono davanti a una porta, al di là della quale, al buio, si suppone vi fosse il comando fascista insieme ad una spia, una ragazza di Fabriano, in base alle cui indicazioni, i giovani vennero suddivisi in due gruppi: una parte fu rilasciata e rimandata a casa, l’altra, costituita da presunti partigiani, fu trattenuta e condannata senza alcun processo a morte. A nulla servirono le grida di dolore e le implorazioni, i giovani furono seviziati e torturati, tanto che quando vennero condotti in un vallone a circa 200 metri di distanza dalla villa, sarebbero apparsi irriconoscibili per le violenze subite. 
Furono uccisi con qualche scarica di mitraglia e finiti, secondo le testimonianze, con i pugnali e i calci dei fucili. Quando i liberati fecero ritorno a casa, impauriti e senza notizie sulla fine dei loro compagni, alcuni familiari dei trattenuti, sempre più preoccupati per la sorte toccata ai congiunti, si recarono a Montecappone. Ma di fronte alle loro lagnanze, i fascisti risposero solamente che lì non c’era più nessuno, che erano stati tutti liberati già da tempo. Da parte loro, i contadini della zona, che avevano sentito e visto tutto, completamente terrorizzati per l’accaduto, non ebbero sul momento il coraggio di esporsi, uscendo di casa e raccontando la verità ai familiari. Il giorno dopo i reparti fascisti ripartirono con tutti i mezzi, dopo aver mostrato, secondo le testimonianze, grandi ritratti di Mussolini nel corso di una stravagante processione per le strade cittadine. Fu solo dopo la loro partenza che i familiari tornarono nuovamente in contrada Montecappone, dove stavolta scoprirono finalmente i cadaveri dei loro ragazzi, gettati dentro a un fossato. Fu data loro una degna sepoltura e nei mesi successivi i loro resti saranno solennemente trasferiti nel Famedio dei Caduti, mentre sul posto della fucilazione verrà collocata una lapide in loro ricordo."


Nelle foto : Monumento ai Martiri XX Giugno Opera dello scultore jesino Massimo Ippoliti, inaugurato il 20 luglio del 1988 in via Bellavista. Il monumento ricorda il sacrificio di sette giovani, i martiri XX giugno, fucilati dai nazifascisti in contrada Montecappone, nell’estate del 1944, durante l’occupazione tedesca.






SETTE LUCCIOLE PERSE NEL GRANO 
(testo Tullio Bugari musica Silvano Staffolani)

Venti giugno notte di luna nera
sette lucciole fuggite nel grano
Venti giugno notte di luna nera 
sette lucciole perse nel grano

Uno è il sangue che 
ferisce la terra 
sette le grida che straziano l’aria
Troppo è il disgusto di 
questa infamia 
sette le grida che strazian gli orecchi 
di chi le ascolta terrorizzato in casa 

Venti giugno notte di luna nera 
sette lucciole fuggite nel grano
Venti giugno notte di luna nera 
sette lucciole perse nel grano

Angeloni Armando e Angeloni Luigi
Carbone Vincenzo e Cecchi Francesco
Graceffo Calogero e Santinelli Alfredo 
Saveri Mario,

Sette i nomi dei ragazzi 
come sette lucciole perse nel grano
Sette i nomi dei ragazzi 
come sette lucciole perse nel grano

Venti giugno notte di luna nera 
sette lucciole fuggite nel grano
Venti giugno notte di luna nera 
sette lucciole perse nel grano

Sette i nomi delle vostre vite 
sette in cielo le stelle dell’orsa
Sette i ricordi delle vostre vite 
uno il ricordo che abbiamo di voi


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