mercoledì 5 ottobre 2016


ISTRUZIONI PER L'USO 

Mi è sempre interessato il punto di vista “altro” per cui i personaggi secondari (?) possono talvolta assumere l’importanza dei principali e magari sorpassare gli stessi in quanto a profondità e intensità nella loro fugace apparizione. Sopravvivono nel ricordo, anche per una battuta o magari per un unico sguardo quando si tratta di casuali incontri reali. In questo caso la Teresa della canzone è la Silvia del canto di Giacomo Leopardi ma vorrei ricordarne il vero nome e cognome : Teresa Fattorini (1797-1818).
Nella prima parte della canzone sarà proprio lei ad aver voce, per una volta, e dalla piazza tenterà di richiamare l’attenzione del giovane conte invitandolo ad uscire …peraltro senza risultato, Giacomo è distratto dal volo di una farfalla e continuerà a sognare di vivere…

La fisestra di casa Leopardi che affaccia sulla casa dove Teresa visse

07 - TERESA
(testo e musica Silvano Staffolani)

Signor conte la smetta di spiarmi dalla finestra
scenda in strada per una volta con noi
lasci in casa tutti quei libri polverosi
e le sudate carte troppo pesanti qui fuori
forse davvero capirà delle domande l’inutilità
eccolo il vero che tanto sognò le porge la mano
come può dire no?
Noi si gioca in piazza si ride si scherza c’è chi corre
c'è chi cade chi canta chi urla chi impreca chi spera 
prima che torni sera
tra ferro e legno tutti i rumori della vita che scorre
chissà se almeno il profumo dei fiori ci arriva lassù

Se chino la testa non si accorgeranno 
che una farfalla sto guardando
sbatte le ali poi si ferma e aspetta
vola da lei e porta pure me.
Se chino la testa non si accorgeranno
che son fuori con lei e sto volando
stavolta è per sempre e non c’è ritorno
finché qualcuno chiede se sto dormendo!