venerdì 3 giugno 2016

una raccolta di liriche quasi del tutto dimenticate salta fuori, a sorpresa, da un cassetto...ogni tanto i cassetti bisogna pure aprirli, non pensare unicamente a chiuderli bene.

“FRAMMENTI”

1) Frammenti
2) Passanti
3) Oro
4) Niente in comune
5) Ludus
6) Tango
7) Palazzolo - Festa di San Sebastiano
8) Il seppellimento di Santa Lucia
9) Per caso

FRAMMENTI
Frammenti messi insieme
a ricomporre qualche cosa
e non si sa che sia.
Queste immagini avute
dopo tanti tentativi
non promettono niente di buono.
Fossero almeno ricordi
sarebbero scuse.
Frammenti di opinioni colte in strada
o da qualche altra parte
io non so
sì che lo lo
ma che sai
tu che non sai
e non disse nemmeno una parola.
Queste scatole cinesi
in cui credo di essermi perso
si restringono sempre più
fino a soffocarmi.
Frammenti sparsi in erra
tanti piccoli momenti ormai passati
starò attendo che nessuno li calpesti
e non permetterò che vengano raccolti.
Mi farò custode di cose senza valore
eppure
di inestimabile importanza per me.
Come vorrei raccontarti
questi piccoli frammenti.
Io non so
sì che lo lo
ma che sai
tu che non sai
e non disse nemmeno una parola.


PASSANTI
“tutti i passanti lo guardavano in modo così strano e singolare e lui sentiva che lo
guardavano così che lo fissavano tutte queste facce pallide nella luce serale voleva fissare un pensiero ma non ci riusciva aveva la sensazione che nella sua testa non ci fosse nient’altro che il vuoto
e allora tentò di fissare lo sguardo su una
finestra in alto ma i passanti si intromisero di nuovo il suo corpo era scosso dal tremito, il sudore lo bagnava”    Edward Munch

Iniziò allora a parlare
rivolgendosi ai volti inespressivi che lo
circondavano.
La sua bocca vomitava parole
che si infrangevano contro sguardi avidi
pronti ad appropriarsi di tutto
senza nulla concedere.
Lui stesso non capiva il senso
di quelle sue parole
ma trovava confortevole
il suono della propria voce,
del resto,
l’unico suono udibile.
Trovava atroce essere
al centro dell’attensione
senza avere nessuna
possibilità di fuga
ogni tentativo di scappare
sarebbe stato inutile,
i passanti erano ovunque,
sarebbero stati ovunque.

ORO
Lontano ogni confine eppure ancora qui
mentre tutti continuano  a chiamarmi
e io continuo a rispondere
è perso ogni contatto,
sono già altrove
alla deriva
nel tentativo di ricompormi
e dare un corpo al pensiero.
Continua ad afferrarmi il tempo
ogni volta che mi illudo
di riuscire a dimenticare
e mi riporta indietro
ancora qui
di nuovo qui.
Pasqualone ci interrompe
sempre sul più bello
prima o poi Lena mia
gl’insegnerò chi son io.
Ferma ora che ci siamo
pochi ritocchi qua e là.
Prima o poi Lena mia dirai
che il tuo sposo sono io.
Là tra le onde
ho lasciato il cuore e la mente,
qui a riva ho riportato soltanto il corpo
o quel che ne rimane.
E’ strano come la debole fiamma
di una candela
possa ricordarmi il mare
sarà perché entrambi
possiedono lo stesso silenzio
o forse per quegli strani spiriti
che li agitano.
Riposa,
riposa almeno per questa notte.
Interrompere questa interminabile fuga
fuori sulla spiaggia
come lo vorrei.
18 Luglio Port’Ercole.
Marinaio dove vai
fermati e ti farà un ritratto
sarà il più bello
come mai se ne sono visti.
Cardinal Scipione Borghese
ricordati di me
che non mi riesce di ripartire di qui
e ogni cosa rinvio al domani.
Mi guardo intorno e li vedo
sono tutti occupati in qualche modo
e nessuno bada a me.
Eppure io vorrei parlare con
ognuno di loro
e raccontare
e farmi raccontare
per potere infine dire
di averli un giorno conosciuti
ma hanno troppe cose da fare
e io non oso interrompere il loro lavoro,
ecco,
io starò seduto qui a guardarli
ad osservarli attentamente
in ogni loro movimento
e non li perderò mai di vista
per poter infine dire di averli un giorno
se non conosciuti,
almeno capiti.

NIENTE IN COMUNE
Cosa rimane di noi
che non abbiamo niente in comune,
solo i ricordi
appartengono ad entrambi ormai.
Neanche un colore
è uguale in noi.
Non cercarmi più
in quei quadri che
appesi là
sono al riparo dal tempo.
Confrontami bene
e forse capirai
che cosa è ancora rimasto di me.
Dici amami
non importa come ma
solo
solo quanto
dici
amami.

LUDUS
...ed al tempo sfuggì ogni controllo sull’uomo
ieri
oggi
domani
faccio confusione
tra il mai e il sempre
conosci me
più di quanto vorrei.
Faccio un tentativo
provo a uscire
a stare con la gente
poi mi nascondo
e da distante osservo.
C’era un “prima o poi”
che fine abbia fatto non so
“ascolta quest’anima che passa
quante cose racconta”

TANGO
Occhi
passi languidi
lei porta lei
ed il mondo intorno scompare
in un gioco ad incastri,
lieve tormento
impreviste conseguenze.






PALAZZOLO 10.08.1997 - FESTA DI SAN SEBASTIANO
Folla
intruso
appena
notato
scompare
celebrante
catalizzatore
raccoglie
sacra
perversa
immagine
innalzata
bandiere
pesanti
braccia
acerbe
sostengono
luci
lumini
luminarie
elemosinanti
dissolvenze
apparizioni
onde…

IL SEPPELLIMENTO DI SANTA LUCIA
Guarda con rassegnazione
caritatevole
compassionevole.
Una eterna contemplazione
due colossi divide
due colossi avvicina.







PER CASO
Per caso ti ho trovata
o forse sei tu ad aver deciso
che ci saremmo incontrati.
Per caso ti ho detto cose,
come avessi gridato il tuo nome
che subito sei accorsa
a chiedermi cosa volessi
non chi.
Ti era già chiaro
che solo a te mi rivolgessi.