venerdì 12 febbraio 2016

Ecco i suoni che dalle Marche partono verso ogni possibile destinazione perché i confini non esistono per chi non si pone limiti. Come la morfologia terrestre di questa regione comprende ogni tipologia possibile è così anche per il carattere dei suoi abitanti che non manca di riflettersi anche nell’arte e nella musica che viene prodotta, sempre e comunque un vero “suono di marca” e di cui qui si va a trattare.   
LUCANERO MEO - Lu.Me VIVO
Può succedere di tutto quando una bella voce incontra un bravo musicista, in questo caso l’incontro è anche di due anime che vibrano della stessa passione per la tradizione e la riscoperta di suoni mai troppo antichi e sempre poco rivalutati. Capita che i canti e le melodie tradizionali spesso si perdano, liberi nel loro vagare di cantore in cantore e nella continua rincorsa delle note che le veloci dita fanno scorrere tra le fila di bottoni di uno squillante organetto, così è bene che qualcuno ogni tanto abbia idea di fermarli e ritrasmetterceli, quale preziosa testimonianza di attimi sospesi nel tempo. Capita anche che tutto ciò avvenga con la sapiente maestria necessaria a trasformare il tutto in piccolo gioiello, sorprendente per le svariate sfaccettature come una pietra preziosa colpita dalla luce, tanto che non c’è modo di catturare la bellezza di uno dei colori che già pronto un altro si presenta ancor più bello.
Ci sono così tante storie da cantare e melodie da suonare che il pericolo è quello di smarrirsi, ma qui non c’è da temere, siamo in compagnia di Roberto Lucanero e Marco Meo che ben sanno come accompagnarci, lasciamoci incantare e seguiamoli in questo viaggio. Intanto gli “strumenti del mestiere” : fisarmonica e organetto per Roberto Lucanero, voce e tamburello per Marco Meo; l’essenziale perché è quello che più interessa, nel rispetto dei canoni della musica tradizionale, senza aggiunte posticce, con una registrazione eseguita dal vivo per cogliere la vera essenza della musica, quella musica che più li / ci rappresenta.
All’interno del cd trovano spazio ballate di origine tradizionale (Pian Perduto - Emma), veri e propri classici del repertorio folk (Ballo della sala - Saltarello della Val Musone - Castellana - Montagnola - Pirulì), o ancora temi da cantastorie (Canzone degli sfollati, così come raccontata da Pietro Cerquetti “Pietruccio”) brani che seppur provenienti dal passato vengono rivestiti di nuovi abiti, con un taglia e cuci di alta sartoria (Polca spizzicata).
Entrambi gli autori del cd si prendono pure la libertà di allontanarsi l’uno dall’altro e da soli ci presentano due dei momenti più belli della raccolta :
Marco Meo ci incanta con la sua voce e l’accompagnamento di un tamburo muto in una sorta di mantra magico che, quale ponte fra passato e presente, ci fa dimenticare spazio e tempo in un cerimoniale che trae origine nella notte dei tempi, quando canto e tamburo intrecciavano per noi formule magiche tuttora valide (Strofelle);
Roberto Lucanero invece utilizza un pezzo strumentale da lui composto e diviso in due parti per trasmetterci tanta di quella emozione che è quasi impossibile possa essere contenuta in così pochi minuti, una introduzione sincopata e ricca di pathos in un crescendo spasmodico che rivela poi uno struggente valzer degno delle più grandi storie d’amore mai scritte (Preludio meccanico - Valzer di notte).
Pennellate di note variegate dunque, a perfetta rappresentanza di questo territorio dai tanti suoni, balli e canti nascosti ma che è terra generosa fertile visto che riesce ancora ad aprire i suoi scrigni per far sì che noi si possa apprezzare questi piccoli tesori.
Buon viaggio Roberto e Marco, fateci strada che vi seguiamo con piacere.
   
  1. Piano perduto (tradizionale)
  2. Ballo della sala (tradizionale)
  3. Saltarello della Val Musone (tradizionale)
  4. Preludio Meccanico - Valzer di notte (Roberto Lucanero)
  5. Canzone degli sfollati (Pietro Cerquetti “Pietruccio”)
  6. Castellana (tradizionale)
  7. Strofelle (tradizionale)
  8. Polca spizzicata (tradizionale - Roberto Lucanero)
  9. Emma (Tradizionale)
  10. Montagnola (Tradizionale)
  11. Pirulì (Tradizionale)

Per ogni ulteriore informazioni :
www.lucanero.it